La coltivazione delle olive è una tradizione antica in Toscana. Si hanno tracce di uliveti selvatici risalenti alla preistoria, ma è nel Medioevo che l’olivicoltura vide una fase di espansione su tutti i territori toscani adatti alla coltivazione delle piante d’ulivo.

Particolare slancio verso la produzione dell’olio di oliva toscano si ebbe nel periodo del governo della famiglia Medici, quando il casato si adoperò per la bonifica di territori incolti come boschi e paludi. 

Le colline ricoperte di ulivi, come le vediamo noi oggi, iniziarono ad apparire non prima del 1800.

Più tardi, nel 1985 un clima gelido si abbatté sulle coltivazioni di olive toscane, riducendo pesantemente la loro capacità produttiva. 

Oggi, invece, l’olivicoltura in toscana è tornata prospera e attiva. Lo dimostrano la presenza sul territorio di oltre 400 frantoi e le migliaia di aziende iscritte al Consorzio per la Tutela e la Valorizzazione dell’Olio Toscano IGP.  

I territori certificati

L’Olio Toscano è un olio extravergine di oliva a denominazione geografica protetta. Significa che per essere denominato “Toscano” un olio evo deve essere realizzato interamente all’interno del territorio amministrativo della Regione Toscana: dalla raccolta delle olive, all’imbottigliamento dell’olio ottenuto dalla spremitura a freddo in un frantoio locale.

L’indicazione geografica “Olio Toscano” può essere ulteriormente specificata con l’indicazione del territorio di origine del prodotto.

Le menzioni geografiche aggiuntive attualmente riconosciute sono:

  • Seggiano
  • Colline Lucchesi
  • Colline della Lunigiana
  • Colline di Arezzo
  • Colline Senesi
  • Colline di Firenze
  • Montalbano
  • Monti Pisani

Le denominazioni protette possono essere acquisite solamente da oli extravergine d’oliva che rispondano a specifici requisiti chimico-fisici e sensoriali stabiliti dal Consorzio.

La tracciabilità del Toscano

La denominazione controllata “Olio Toscano” è una sicurezza per il consumatore finale del prodotto, perché è sinonimo di qualità e di controllo dell’intera filiera di produzione.

Il prodotto con la denominazione ufficiale data dal Consorzio è tracciabile, per cui il consumatore ha la possibilità di conoscere chi ha raccolto le olive, qual è il frantoio in cui è stato prodotto l’olio evo Toscano e chi si è occupato dell’imbottigliamento finale. Il tutto inserendo pochi semplici dati sul sito del Consorzio di Tutela dell’Olio Toscano IGP: 

  1. Il numero di contrassegno del prodotto 
  2. La capacità del prodotto

Le colline della Lunigiana del Frantoio Moro

Il Frantoio Moro opera la raccolta, la frangitura e l’imbottigliamento delle olive sul territorio delle Colline della Lunigiana da oltre tre generazioni.

L’Olio extravergine IGP – COLLINE DELLA LUNIGIANA del Frantoio Moro è un prodotto a denominazione protetta realizzato con olive locali, trattate entro sei ore dalla loro raccolta con procedimento di estrazione a freddo.

La denominazione “Olio Toscano delle Colline della Lunigiana” è certificata dai rigorosi controlli del Consorzio per la Tutela dell’olio extravergine di oliva Toscano. Inoltre, il Frantoio Moro è impegnato in un progetto valorizzazione del territorio con il Comune di Fosdinovo, territorio in cui si prendono cura di oltre 1200 ulivi. Da queste stesse piante derivano i frutti necessari per la realizzazione dell’olio evo IGP – Colline della Lunigiana.

L’olio evo della Lunigiana si presta a numerose preparazioni in cucina, sia a crudo per condire bruschette, verdure fresche, il pinzimonio, l’insalata di polpo; che in cottura come abbinamento a zuppe, piatti di carne, pesce al forno e crostacei.

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